giovedì, 02 luglio 2009



Lavorare, produrre, mangiare, evacuare, lavorare, dormire, mangiare, lavorare e ancora lavorare.

Una volta forse il lavoro nobilitava l'uomo. Oggi no.

Oggi come oggi, gli ambienti di lavoro (parlo di aziende, agenzie e lavori del terziario) sono al 90% covi di vipere e luoghi di frustrazione, dove la gente si lancia i coltelli alle spalle e dove l'etica, l'amicizia e il quieto vivere sono andati a farsi fottere, stritolati da arrivismo, colpi bassi, ritardi nei pagamenti, mazzette, leccaculismi, ingiustizie e guerra a chi incula di più l'altro: il fornitore verso l'agenzia, l'agenzia verso il cliente,
il cliente verso il consumatore e via discorrendo in una sorta di matrioska degenerativa senza più vergogna.

Io sogno il giorno che non lavorerò più e vivrò di rendita (forse non manca molto ma non vorrei parlare prima del tempo), con l'unica preoccupazione di stare più tempo con mio figlio, andare a visitare mostre, musei, cinema, coltivare i miei hobby: scrivere, dipingere, conoscere nuovi amici e permettermi cose che adesso ho poco, pochissimo tempo a cui dedicare, tutto preso da questo "incubo" del guadagnare soldi, soldi e ancoras sti fottuti soldi.

Fanculo il lavoro che, per quanto bello sia, non sarà mai come vivere di una passione senza l'ansia del guadagno ad ogni costo.

E non mi annoierò. Ah questo è certo: io non mi annoierò mai perchè ho ancora un milione di cose da fare prima di schiattare. Ecchecazzo.

E per oggi, vai così.  


postato da: xthepunisher alle ore 20:53 | Permalink | commenti (9)
Commenti
#1    02 Luglio 2009 - 21:02
 
e così sia.
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#2    02 Luglio 2009 - 22:33
 
Giusto Puni, milioni di cose, speriamo tu ne faccia qualcuna anche per la crescita di questo povero e bistrattato bobbolo!
Per quelle personali invece direi "chi ha tempo non aspetti tempo", come si sa del doman non c'è certezza, anche se finchè si è giovani ci si sente immortali.
Pace e bene!
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#3    02 Luglio 2009 - 23:22
 
Che banca hai intenzione di rapinare? Serve un "palo"? :-DD
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#4    03 Luglio 2009 - 06:46
 
..un milione magari son troppe. Diciamo "un centinaio" via.
A volte scrivere sull'onda emotiva mi prende la mano...!! :-)))
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#5    03 Luglio 2009 - 13:57
 
diventi ricchissimo? bene io e te siamo amicissimi, vero???
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#6    03 Luglio 2009 - 14:42
 
Ma per vivere di rendita non occorre mica essere ricchissimi eh? Sveglia Isidax!!!
:-)))
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#7    04 Luglio 2009 - 03:11
 
In tria tempora vita dividitur... quod fuit, quod est, quod futurum est. Ex his quod agimus breve est, quod acturi sumus dubium, quod egimus certum.

buon fine settimana

inchino



priscilla
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#8    04 Luglio 2009 - 05:09
 
...al prossimo giro se non mi fornisci la traduzione dal latino ti trancio le falangi!!! :-(
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#9    04 Luglio 2009 - 21:50
 
Fa lo stesso se traduco io?... direi di sì

La vita si divide in tre momenti: passato, presente, futuro. Di questi il presente è breve, il futuro dubbio, il passato certo.

Estratto da La Brevità della Vita 15-16 di Seneca (a sua volta estratto da casa mia - scaffale a sinistra- Millelire Stampa Alternativa - Seneca- Il Tempo)

Buona notte!
Anonima Rompiballe
utente anonimo

Commenti

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